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FREAKS – Esseri speciali

7, 8 e 9 aprile 2017

Antica Fornace Agresti – via delle Fornaci, Impruneta (Firenze)

Mostra performativa > spettacoli ore 19,00 – 20,30 (numero limitato di persone) – info: tel. 3939829857

Disegni: Marina Calò

Testi: Marco Vichi

Regia: Samuel Osman

L’Associazione Culturale Laboratorio Amaltea, diretta da Dimitri (Luigi) Frosali (presidente, regista e attore stabile della Compagnia Arca Azzurra Teatro) e attiva da più di venti anni sul territorio chiantigiano in materia di Teatro e Danza, ha da sempre incentrato il proprio lavoro sulla contemporaneità e su tematiche di importanza sociale. Per la stagione 2016 2017 proporrà un progetto dal titolo “FREAKS … Esseri Fantastici” che tratterà il tema della “Violenza” spesso generata dalla paura del “Diverso”.

Temi trattati
La paura del diverso è oggi un tema fondamentale all’interno della nostra società; una paura atavica la cui origine la s’intravede soltanto se la andiamo a cercare lontano nel tempo. Ma chi sono i diversi? I diversi sono quelli che non sono uguali a noi, almeno esteriormente …? O coloro che hanno un colore della pelle diverso dal nostro, coloro che hanno diverse abilità o che presentano differenze fisiche evidenti? Forse diversi sono quelli di cui non conosciamo le origini o le abitudini … anche quelli che parlano un’altra lingua sono diversi. L’unico comune denominatore è l’umanità, siamo tutti umani ma diversi per colore, lingua e caratteristiche fisiche o mentali … e chi rispetta certi “canoni” è uguale ad un altro? No. Non esiste un umano uguale ad un altro, quindi siamo tutti diversi, e quindi tutti uguali. La non conoscenza porta alla paura, la paura porta all’odio e alla creazione di mostri da temere e abbattere senza pietà. Meglio tenere come vicino di casa un padre di famiglia che apparentemente conduce una vita irreprensibile lavorando da mattina a sera mostrando all’esterno la faccia da eroe ed in casa la follia di uno stupratore piuttosto che accogliere un immigrato che scappa da un paese messo a ferro e fuoco. Meglio dimenticare in fretta la vittima di un fidanzato geloso sciolta nell’acido piuttosto che soprassedere alla rissa scatenata dagli invasori che invece di ringraziare per l’ospitalità creano seri problemi alla quiete pubblica di una città italiana che, se non ci fossero stati loro, non avrebbe “mai” conosciuto né violenza né droga né perdizione. Ciò che ci rende diversi è l’umanità. E questa caratteristica non è visibile ad un primo sguardo e non si manifesta tramite la sola apparenza. La nostra diversità è causata dal nostro vissuto, dalle nostre paure, dalle nostre sofferenze, dalle nostre ferite, dalle nostre manie, dai nostri sogni e dai nostri incubi; una miscela di sensazioni ed emozioni che, come in un composto chimico, entrando in contatto (non si sa quando né dove) con altri agenti scatena una reazione inaspettata e sorprendente … ecco allora che l’uomo diviene un inspiegabile mostro. Quindi non siamo diversi fuori, siamo diversi dentro.

Idea di allestimento
Lo spettacolo teatrale legato al progetto prevede la collaborazione di tre artisti del territorio: una mostra permanente dei disegni di Marina Calò, uomini e donne “diversi” con caratteristiche e con storie particolari, magnificamente raccontate dal noto scrittore fiorentino Marco Vichi e messe in scena con un particolare allestimento da Samuel Osman. Attraverso un viaggio nelle menti e nelle “interiora” di questi personaggi si creerà uno spettacolo teatrale con attori che daranno voce, corpo ed anima alle vicende dei protagonisti delle opere su carta. L’idea di allestimento prevede una prima fase (stagione invernale) in cui vi è la volontà di utilizzare uno spazio al chiuso, che sia esso un teatro o uno spazio alternativo (meglio se un “open-space”) in cui gli spettatori seguiranno un itinerario suggestivo e surreale entrando a stretto contatto con le opere che, grazie anche agli attori, compiranno una vera e propria interazione con il pubblico facendolo calare perfettamente nell’immaginario fantastico delle storie raccontate e rappresentate. Nella seconda fase (stagione estiva) si auspica un allestimento all’aperto, sempre fermi nella volontà di porre l’attenzione massima sulla particolarità del luogo prescelto. Come per la prima fase grande importanza sarà data all’aspetto itinerante dello spettacolo e all’allestimento dei luoghi deputati alla mostra. Se nel primo caso i mezzi espressivi si limitano alla recitazione teatrale e alla narrazione, in questa seconda occasione saranno aggiunti gli strumenti propri del “teatro di strada” (trampoli, giocoleria, fuoco …) usati per rafforzare l’impatto scenico, agire in modo più diretto sull’emozione e, non ultimo, per dare maggior risalto alle stesse storie e all’ambiente circostante.

Obiettivi
Con questo progetto vorremmo favorire la riflessione, da parte di giovani e adulti, su una tematica fondamentale come la diversità. Attraverso una mostra/spettacolo replicata in più giorni (sia per matineé che per serali) auspichiamo l’affluenza, soprattutto, di un pubblico giovane coinvolgendo i Comuni limitrofi e le Scuole per dare al progetto un ben più ampio respiro e sottolinearne l’importanza, ritenendo essenziale che sia giovani che adulti si interroghino su una questione così delicata, anche alla luce di fatti di violenza e discriminazione, più o meno, recenti che infiammano Giornali, Televisioni e Social, scatenando reazioni e commenti spesso alimentati da tendenze estremiste che, ultimamente, sono sempre più dilaganti.

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