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Teatro Civile e di Memoria

Compagnia di Teatro del contemporaneo


 Genere: Impegno civile e di Memoria


loc_oltreOltre l’inverno (2014)

Regia Dimitri Frosali
Ideazione e aiuto regia Filippo Niccolini
con Jacopo Biagioni, Paolo Ciotti, Lapo Faggi, Viviana Ferruzzi, Simone Petri, Antonio Timpano, Leonardo Venturi

Spettacolo legato alla Memoria tratto dal “Diario di un soldato contadino”: Ottavio Calonaci.

La messinscena affronta un passaggio storico tra i più drammatici e controversi nell’Italia della seconda guerra mondiale. Siamo in Croazia, nel 121° reggimento fanteria, quando l’8 settembre 1943, durante il turno di guardia ai mortai, il soldato Calonaci apprende dall’amico e compagno Cecchetti che Badoglio ha proclamato l’armistizio.I due si abbracciano, festeggiano, convinti che la guerra sia finita, ma al rientro a Fiume – passata sotto il comando del Generale Gambara che intende collaborare con i tedeschi – vengono accusati di diserzione. Insieme ai soldati Mariotti e Giani sono costretti a scegliere se imbracciare nuovamente le armi o venire deportatati nei campi di lavoro del Terzo Reich.Ha inizio un viaggio di miseria e di violenze ma anche di amore e solidarietà, dentro le viscere della guerra.

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locandina_festatoscana2014_webI miei piedi hanno una memoria (2014)

Regia Dimitri Frosali

con Jacopo Biagioni, Viviana Ferruzzi, Samuel Osman

dai libri di  Simona Baldanzi, il “Mugello è una trapunta di terra” e “Mugello sottosopra”

La volontà del regista è quella di prendere il Mugello come un “microcosmo” per una “macrostoria” che sappia riflettere (e far riflettere) sulla storia passata e recente dell’Italia, mettendole a confronto anche per poter capire le contraddizioni della nostra storia moderna. Quattro sono i punti fondamentali: 1) IL VIAGGIO: la cronaca di una lunga camminata da Barbiana a Monte Sole. 2) LA STORIA PASSATA E PRESENTE: il cammino attraverso la pianura, i boschi, le montagne … luoghi che hanno una storia, sia di dolore che di speranza. 3) LE ILLUSIONI E LE CONSEGUENTI DELUSIONI DELLO SVILUPPO INDUSTRIALE TOSCANO E ITALIANO: la storia dell’impresa di famiglia (divenuta colosso) “Emmelunga” che nasce proprio nel Mugello e dei lavori per la TAV con le speranze di ricchezza e progresso che si sono portate dietro, infine le successive crisi per il tessuto sia ambientale che sociale del territorio. 4) STORIE DI COMUNITA’ UMANE : l’arrivo a Monte Sole in una casa che è un po’ “Museo della Memoria” e un po’ “Comunità di Accoglienza”, dove un ragazzo extracomunitario che “accudisce” le nostre campagne e che permette di preservare il nostro territorio e la sua storia.

 loc_viaggiatoriUlisse da Bagdad (2013)

regia Dimitri Frosali

con Samuel Osman, Simone Petri

Lo spettacolo è di fatto un monologo tratto da “Ulisse da Baghdad” di E.E. Schmitt e ci mostra chi siamo e chi siamo stati in un rovesciamento speculare che ci permette di scoprire noi stessi attraverso gli occhi di un giovane iracheno costretto a fuggire da Baghdad in guerra. Nonostante la presunta Liberazione Americana. Il suo viaggio verso l’agognata libertà in Inghilterra ci ricorda il viaggio di “Ulisse”, visto in una comparazione in cui ci vengono mostrate le contraddizioni di un occidente sempre più chiuso e diffidente verso “gli altri”. Al termine del monologo verrà proiettato un video con brevi testimonianze sulla realtà degli immigrati in Toscana, coinvolgendo soprattutto l’esperienza di “Cittadini Insieme” di San Casciano v.p. ed altre similari in Toscana.

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loc_bubeNada, la ragazza di Bube (2009)

Regia Dimitri Frosali

con Viviana Ferruzzi, Dimitri Frosali

Aiuto regia, tecnica Samuel Osman

Affabulazione e azione teatrale s’intrecciano in questo spettacolo che intende mettere in relazione il libro di Massimo Biagioni, in cui si traccia un’ipotesi di verità storica sull’identità dei due protagonisti del capolavoro di Carlo Cassola, e “La Ragazza di Bube”, appunto, di Cassola. Immagini, piccole istantanee, ricordi di un paese uscito dalla guerra di liberazione pieno di illusioni e che si ritrovò invece pieno di ferite e divisioni. Due storie solo all’apparenza identiche che viaggiano parallelamente fino all’epilogo. La storia narrata nel romanzo di Cassola s’inscrive nella situazione storica italiana degli anni 1944-’48, anni di caos e forti tensioni politiche. L’Italia ancora è immatura per affrontare il suo futuro repubblicano, priva degli strumenti democratici per mantenere l’ordine e essere governata. La tensione sfociava spesso nella violenza, e proprio uno di questi scontri è al centro de La ragazza di Bube. La storia narrata da Biagioni parte da quel periodo storico per seguire il difficile percorso di vita di Nada e Renato, attraverso i mutamenti sociali e civili dell’Italia dal dopo guerra agli anni Novanta.

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loc_speranza La speranza tradita (2009)

Regia Dimitri Frosali

con Jacopo Biagioni, Viviana Ferruzzi, Samuel Osman, Antonio Timpano, Diana Volpe

Una collaborazione, attorno a due libri, tra l’associazione Laboratorio Amaltea, il Comune di Fiesole e una giovane realtà teatrale locale porterà alla messa in scena di due performance sul filo della memoria attraverso le voci di persone che hanno vissuto in primo piano due fra le più grandi ferite del novecento italiano: la guerra del ’15-’18 e la deportazione verso i campi di concentramento avvenuta nel ’44. Due eventi unici che vorremmo inizialmente legare a spazi particolari e ben definiti per costruire una drammaturgia a quadri e itinerante come un viaggio tragico in quei due inferni della storia contemporanea.

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 loc_donmilaniDon Milani (2007)

l’obbedienza non è più una virtù

Regia Dimitri Frosali

con Samuel Osman, Simone Petri, Antonio Timpano

Affrontare uno spettacolo su una figura così sfaccettata e complessa come quella di Don Milani non è cosa semplice. Se fare una documentazione sulla sua vita era teatralmente poco interessante, scrivere una drammaturgia originale era rischioso. E poi diciamolo, non mi sentivo all’altezza. Su alcune cose ero troppo coinvolto per altre troppo distante dalla sua “regola di vita”. E allora potevo solo presentarlo attraverso le sue stesse parole. Tutti pensano di conoscerlo solo perchè ne hanno sentito parlare o perchè hanno visto film e documentari. Ma la forza delle sue parole, e l’originalità del suo pensiero, la “sgradevolezza” di alcuni suoi comportamenti ne fanno una persona scomoda. A prescindere. Si può non essere del tutto daccordo con lui, ma non possiamo liquidarlo semplicemente. Ho cercato così di dare una forma, un ritmo da oratorio civile ad alcune pagine tratte da “Esperienze pastorali”, “L’ Obbedienza non è più una virtù” e “Lettera ad una professoressa” … “Perchè è solo la lingua che fa uguali”.

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loc_alberoL’Albero della rivolta (2006)

Regia Dimitri Frosali

con Jacopo Biagioni, Maria Luisa Beilowa, Simone Coli, Viviana Ferruzzi, Alberto Orlandi, Samuel Osman, Simone Petri, Antonio Timpano, Camilla Tozzetti

Memoria delle lotte contadine in Val di Pesa dei primi anni Cinquanta: un insieme d’interviste realizzate dalla Camera del lavoro di San Casciano in Val di Pesa, in occasione del centenario della CGIL, sono diventate spunto drammaturgico per il regista Dimitri Frosali, il quale le ha unite a materiali cinematografici, letterari, diaristici, pittorici e fotografici. Tra affabulazione e azione teatrale si cercherà di ricostruire in maniera né documentaristica né folcrorica un mondo, quello mezzadrie, nel momento della sua profonda crisi storica e sociale che lo porterà prima a grandi trasformazioni e poi alla sua quasi totale scomparsa. Storie di uomini, di idee e sullo sfondo i grandi cambiamenti storici che resero quell’evento qualcosa di epocale che cambiò il volto dell’Italia stessa.

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